Tema dell'anno 2016/2017 PDF Stampa


 

Il Rotary ha rappresentato molte cose, per tante persone, negli ultimi 111 anni. Grazie al Rotary, i nostri soci hanno trovato amici, comunità e un senso di realizzazione; abbiamo creato rapporti, migliorato le nostre carriere e abbiamo avuto esperienze straordinarie, che sarebbero state altrimenti impossibili. Ogni settimana, nei 34.000 club di tutto il mondo, i Rotariani si riuniscono per parlare, divertirsi e scambiare idee. Ma soprattutto, ci riuniamo per un unico obiettivo: metterci al servizio degli altri.
Mettersi al servizio dell’umanità è la pietra angolare del Rotary sin dalla sua nascita, ed è rimasto il suo scopo principale fino ad oggi. Ritengo che oggi non vi sia una via più significativa per mettersi al servizio del mondo dell’affiliazione al Rotary. Nessun’altra organizzazione occupa una posizione migliore del Rotary per fare una differenza positiva nel mondo. Nessun’altra organizzazione riunisce professionisti dediti ed esperti in una vasta gamma di campi, in modo significativo, consentendo loro di realizzare obiettivi ambiziosi.
Grazie al Rotary, abbiamo le capacità, il network e le competenze per cambiare il mondo: gli unici limiti sono quelli che ci poniamo noi stessi.
Oggi, la nostra organizzazione si trova in un punto molto critico: un frangente storico che determinerà, in molti modi, quello che succederà domani. Insieme, abbiamo offerto uno straordinario service al mondo; in futuro dipenderà da noi fare ancora di più. Questo è il momento di fare leva sui nostri successi per completare l’impresa dell’eradicazione della polio, e catapultare in avanti il Rotary, con determinazione ed entusiasmo, per fare sempre più bene nel mondo.
Una delle tante lezioni apprese dalla nostra lotta alla polio, e una delle più importanti, è comunque una delle più semplici: se vogliamo spingere in avanti il Rotary tutti quanti dobbiamo muoverci nella stessa direzione. La continuità della leadership, a livello di club, distretto e RI, è l’unico modo per progredire e realizzare il nostro pieno potenziale. Non basta semplicemente trovare nuovi soci e creare nuovi club: il nostro obiettivo non è avere più Rotariani, ma più Rotariani che possono realizzare più opere di successo per il Rotary, che diventeranno i leader futuri del Rotary.
Alla fine della sua vita, riflettendo sul percorso che lo aveva portato al Rotary, Paul Harris scrisse: “Gli sforzi individuali possono diventare esigenze individuali, ma gli sforzi condivisi dovrebbero essere dedicati al servizio dell’umanità. Il potere della condivisione degli impegni non conosce limiti”. Lui non avrebbe mai potuto immaginare che un giorno, oltre 1,2 milioni di Rotariani avrebbero condiviso i loro sforzi e, attraverso la Fondazione Rotary e le loro risorse, si sarebbero messi al servizio dell’umanità. Adesso possiamo solo immaginare quali grandi opere Paul Harris si sarebbe aspettato da un Rotary di tale statura! È quindi nostra responsabilità realizzare tali opere; ed è nostro privilegio portare avanti la tradizione con “Il Rotary al servizio dell’Umanità”.

Cordiali saluti,
John Germ
Presidente, Rotary International, 2016/2017

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2016 09:20