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La città di Spoleto

Per chi arriva da Roma, percorrendo la S.S. Flaminia, è riservata una delle vedute panoramiche più suggestive della città: vista da qui, totalmente immersa nel verde, Spoleto non è troppa diversa da come appariva ai viaggiatori del 700 dell'800.

diorama spoleto

Il fascino della sua storia, dall'epoca romana al Ducato Longobardo, dall'età comunale al Rinascimento, seduce attraverso le pietre dei suoi monumenti. Se ne infatuarono "turisti" d'eccezione come lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe, al quale, nel 1786, Il Ponte delle Torri ispirò una delle pagine più belle del suo "Viaggio in Italia".

Un artista di grande talento, l'inglese William Turner, dipinse il Ponte immerso in una straordinaria atmosfera, ma anche il pittore danese Johan Ludvig Lund e l'americano Edward Peticolas,schizzarono sui loro taccuini pregevoli paesaggi e vedute della città.

Il romanziere francese Stendhal, espresse grande ammirazione per la "Passeggiata", il tratto di strada - oggi viale Matteotti - che dal centro storico si insinua tra il verde dei colli circostanti.

Nel 1861, ancora un erudito tedesco, Ferdinando Gregorovius, definiva la Rocca "uno dei più bei monumenti del medio evo", mentre il Duomo rappresentava "...il più notevole monumento, l'ornamento maggiore di Spoleto, insieme con S. Pietro, una chiesa di stile lombardo, degna di molta considerazione".

diorama Duomo

Poeti e scrittori subirono il fascino delle Fonti e del tempietto del Clitunno del V secolo. Situato a valle, a pochi chilometri dalla città, il Tempietto, insieme alla paleo-cristiana basilica di S.Salvatore, sono i più antichi edifici di Spoleto.

Nel 1885, sotto l'attuale Palazzo del Comune, furono trovati i resti di una casa romana, probabilmente quella di Flavia Vespasia Polla, madre dell'Imperatore Vespasiano, e nel 1891 si esplorò per la prima volta il Teatro Romano: troppo tardi perché Goethe, Stendhal e gli altri potessero vederlo.

La città, nei dintorni ha vari luoghi di richiamo religioso e turistico; come il S. Francesco e di S. Antonio da Padova; e numerosi piccoli paesi e sobborghi ricchi di storia e di tradizioni.

E' ben collegata con la Valnerina e quindi con Norcia e Cascia, che hanno dato i natali a S. Benedetto e a S. Rita.(Antonella Manni)

La storia vera e propria della città comincia dall'età del ferro; in quel periodo infatti si svilupparono i primi insediamenti umani sul versante settentrionale del Colle di S. Elia dove i dati archeologici mostrano un santuario di tipo italico già nel V secolo a. C..

Poi, frammenti di epoca più tarda provenienti da Campello presso il Torrente Cinquaglia; corredi di alcune tombe trovate sotto il Duomo, presso S. Pietro Extra Moenia e sotto la Caserma Garibaldi (già Scuola Militare).

Nel 241 a. C. i Romani vi fondarono una colonia: Spoletium, ed a Roma, Spoleto si mantenne sempre fedele, specie durante le guerre puniche, non soltando respingendo Annibale dopo la vittoria sul Trasimeno (217 a. C. ), ma soprattutto nel periodo successivo a quel lungo conflitto.

Elevata a "Municipio optimo iure" nel 90 a. C. fu iscritta alla tribù Horatia. Subì danni durante le lotte tra Mario e Silla, quando le coorti di Carinate furono sconfitte nella pianura spoletina da Pompeo e Crasso.

Grazie al ruolo rilevante acquisito con Roma, Spoleto diventa uno dei centri più importanti del dominio, prima dei Goti, poi dei Bizantini. Invasa l'Italia, i Longobardi la designarono a capitale di uno dei loro Stati, il vasto Ducato di Spoleto (576) che confinava a sud con il Ducato di Benevento ed aveva in suo dominio anche Fermo e Pescara.

Caduti i Longobardi, il Ducato passa ai Franchi e allo smembramento dell'impero Carolingio i duchi di Spoleto, Guido III (890) e suo figlio Lamberto (892), spingono la loro potenza sino alla conquista della corona imperiale.

Contro il Barbarossa sceso in italia per conquistarla, Spoleto per affermare la sua devozione alla Chiesa, tenta di opporgli resistenza, ma viene distrutta (1155) perdendo per sempre la sua potenza. Contesa poi tra l'impero e la Chiesa, fu a quest'ultima aggregata da Innocenzo III nel 1198 e, definitivamente, nel 1247.

diorama centro

Funestata da conflitti tra Guelfi e Ghibellini, fu riassicurata alla Chiesa dal cardinale Albornoz e divenne centro importante dello Stato Pontificio che inviò autorevoli governatori, tra questi anche Lucrezia Borgia (1499).

Seguirono periodi di splendore e di decadenza; durante l'occupazione francese Spoleto fu Capoluogo del dipartimento del Trasimeno che comprendeva anche Perugia. Con la restaurazione (1814) diventa sede di delegazione Pontificia sino al 17 settembre 1860 quando le truppe del generale Brignone, vinto il presidio pontificio, unirono Spoleto al nuovo Stato Italiano.

Le foto sono state gentilmente concesse da ICT Studio, Perugia

 

La nostra sede si trova presso Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso, 37

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I nostri conviviali si tengono presso l'Hotel dei Duchi, in Viale Giacomo Matteotti 4.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Marzo 2010 12:37